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SENTIERO DELLE TERRE ALTE |
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All'interno di questa iniziativa, il "Circolo Giovane Ranzi" ha curato il ripristino del sentiero Pietra Ligure - Ranzi - Pian delle Bosse di collegamento con le "Terre alte" del quale, di seguito è possibile trovare una breve descrizione. Il sentiero di collegamento con Le Terre alte parte dalla Piazza XX Settembre nel centro storico di Pietra Ligure; prosegue nei pressi dei vecchi lavatoi ed inerpicandosi subito sul colle del Trabocchetto, costeggiando l'Orto botanicocomunale, conduce attraverso la Rocca delle Fene al Pian dell'Olio da dove, immersi nella tipica macchia mediterranea, si può godere un vasto panorama sul golfo prospiciente delimitato ad est dal promontorio della Caprazoppa e ad ovest da Capo Santo Spirito. |
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Nella suggestiva piazzetta antistante l'antica Cappella della SS. Concezione (XVII sec.), in occasione della festività del Corpus Domini, tutti gli anni si rinnova l'antica tradizione dell'Infiorata La Stella di Ranzi, disegno geometrico molto elaborato, a forma circolare di circa sette metri di diametro, realizzato interamente con fiori di campo dai diversi colori che consentono di ottenere un vivace effetto policromo. All'interno del vecchio borgo, a testimonianza dell'antica economia contadina locale, rimangono i vecchi frantoi Gumbi, molto interessanti dal punto di vista storico poiché rappresentano l'evoluzione nel tempo dei diversi metodi di frangitura delle olive. A Ranzi, dove nel secolo scorso erano in piena attività almeno una decina di frantoi, sono ancora ben conservati quattro diversi tipi di gumbi, dal più vecchio a trazione umana, ai due a trazione animale, che si differenziano, a seconda che si tratti di trazione equina o trazione bovina, da un diverso sistema di moltiplicazione dei giri della macina, per finire con quello più moderno a trazione meccanica rimasto in funzione sino agli inizi degli anni ottanta. |
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A sud dell'abitato, sulla sommità della collina dei Gazzi, lambita dal nostro percorso, si erge l'antica chiesetta di S. Sebastiano che deve le sue origini ai monaci benedettini che la costruirono intorno all'anno Mille come testimoniano i primitivi muri di sostegno del sagrato. Attraversate le tre borgate e la piazza S. Bernardo con la omonima Chiesa Parrocchiale, il percorso si inerpica in mezzo ad un bosco di sugheri e querce che lambisce la scogliera del Monte Chiapparo sino alla Cappelletta, (mt. 270 s.l.m.), piccola Cappella votiva, costruita all'inizio del secolo, dalla cui terrazza si gode un magnifico panorama della costa. Si prosegue quindi fino al pianoro di Località Bui dove tutti gli anni, dal 10 al 14 di Agosto, l'Associazione Circolo Giovane Ranzi organizza la tradizionale e rinomata Sagra del Nostralino. Scopo primario di tale manifestazione è quello di riuscire ad attrezzare in tale sito una vasta area ricreativa a Tempo libero in grado di ospitare una struttura sportiva polivalente ed una vasta zona attrezzata per sosta e pic-nic, ottimale punto di partenza per la valorizzazione turistico-escursionistica dell'entroterra locale. Il percorso prosegue attraverso una vegetazione più fitta costituita nel tratto iniziale soprattutto da pini e querce a cui si aggiungono ben presto noccioli, lecci, castagni e faggi. Superato il cosiddetto Colle delle Pere si incontrano resti di trincee scavate durante l'ultimo periodo bellico e si giunge alla zona collinare di San Martino a circa 450 mt di altitudine dove, nei pressi del crocevia formato dalle tre mulattiere che salgono da Giustenice, Ranzi e Verzi di Loano, sorge l'omonima antica chiesetta campestre eretta presumibilmente in epoca medioevale. |
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